Articolo "Innovazione e PMI"

data pubblicazione 15/03/2011 18.00.12

 
QUALE INNOVAZIONE PER LE PMI?
Non si deve cadere nell’errore di credere che l‘innovazione sia solo per le grandi industrie Il bellissimo slogan di una campagna pubblicitaria di una compagnia americana dice: “L’innovazione è negli occhi di chi guarda la realtà”. Non ricordo dove l’ho letto e neppure il nome della società che l’ha utilizzato per pubblicizzare il proprio marchio. Non posso però dimenticare quella frase in quanto apre una prospettiva interessante da cui guardare il mondo delle nostre piccole e media imprese.
 
La parola innovazione può infatti spaventare il piccolo imprenditore alle prese con i problemi quotidiani fatti di preventivi sempre più all’osso, di personale qualificato che non si trova, di tempi di consegna sempre più ridotti. Spesso ci viene facile credere che l’innovazione sia appannaggio delle grandi imprese che hanno capitali, laboratori di ricerca, finanziamenti pubblici, credito da parte del mondo della finanza.
 
Ma le cose stanno proprio così?
 
 In questi mesi si registra un clima di timida ma reale ripresa degli ordini e della produzione. Le cassandre che davano per morta la nostra economia fatta di una miriade di piccole realtà dovrebbero rimangiarsi tutto. Come è stato possibile? Come hanno fatto diverse le nostre imprese a resistere alle tensioni competitive dell’oriente? Dove hanno trovato le “risorse” per innovare, cambiare e tornare a crescere?
 
Sono domande importanti che ci aiutano a riflettere.
 
Per tentare una risposta non ho a disposizione ricerche, statistiche e indagini specifiche ma solo la mia quotidiana presenza in azienda e l’assidua frequentazione di imprenditori. Ritengo che la maggior parte delle nostre imprese prima che per il profitto siano mosse dal desiderio di costruire. Non si spiegherebbe altrimenti come mai molti imprenditori a fine anno lasciano sempre i proventi del loro lavoro in azienda spendendo fino all’ultimo euro per investire e finanziare la crescita delle loro organizzazioni o come mai molti imprenditori vedano l’azienda come una propaggine della loro famiglia! Questo “desiderio di costruire” è una molla insostituibile che pone la persona-imprenditore al centro della propria impresa. Si comprende quindi come lo slogan “l’innovazione è negli occhi di chi guarda la realtà” si possa ben sposare con la realtà delle nostre PMI. Queste poche parole rendono evidenti il soggetto (l’uomo che guarda) e l’oggetto (la realtà). All’interno di questo binomio “scatta la molla” che permette anche ai piccoli di essere protagonisti dei loro mercati. L’innovazione non è infatti limitata alla ricerca e allo sviluppo a livello scientifico-industriale o all’innovazione di processo e di prodotto e nemmeno alle tecnologia (la tecnologia è un frutto dell’innovazione). L’innovazione riguarda tutte le imprese e investe lo sviluppo di nuovi prodotti, la gestione dei processi aziendali interni e della produzione, la gestione delle persone, la strategia dell’impresa, il processo di commercializzazione, la gestione delle tecnologie dell’informazione. Si tratta di favorire la scoperta del potenziale innovativo all'interno della propria impresa. Come?
 
Possiamo individuare tre passaggi.
 
1. Innovazione è la trasformazione di opportunità in ricchezza (crescere e fare utili) e richiede quindi una interrogazione intelligente della realtà in questione per trovare e/o riconoscere tali opportunità (intelligenza = "leggere dentro") e un lavoro sistematico per realizzare questa trasformazione con efficacia e redditività. Avere un'idea geniale è sicuramente di aiuto ma è una cosa abbastanza rara e oltretutto non basta (ricordiamoci che Edison non è riuscito a creare un'azienda che producesse le lampadine da lui stesso inventate). Innovazione è qualche volta invenzione ma è sempre osservazione e ascolto, domanda appassionata alla realtà.
 
2. Le opportunità possono essere di varia natura a seconda del settore di attività, della fase di sviluppo aziendale, della situazione di mercato, ecc.. Vale la pena porci queste domande: - potenzialità presenti sul mercato: dove esiste una richiesta o un bisogno che finora non ha trovato risposta? - input scientifici per nuovi prodotti/nuove applicazioni: esistono delle ricerche che rendono possibile lo sviluppo di un nuovo prodotto/applicazione? - miglioramento di una applicazione di un prodotto già esistente: è possibile migliorare il prodotto per renderlo applicabile in altre circostanze o per altre esigenze? - influire sul mercato per renderlo più capace di recepire la propria offerta: è possibile interessare di più i clienti (o i clienti dei clienti) attraverso informazioni più curate o sistematiche o accattivanti o funzionali...? - fare sistema con business collegati: esistono altri business dai quali possiamo farci trainare o fare da traino per creare sinergie? - identificare bisogni emergenti correlati e rispondere tempestivamente: esistono bisogni correlati ai quali possiamo rispondere (salute, sicurezza, informazioni,..)?
 
 3. L'innovazione come trasformazione di opportunità presuppone necessariamente una cura del capitale umano attraverso l'acquisizione di conoscenze e lo sviluppo delle competenze. Serve quindi: - una valorizzazione del potenziale presente nella propria azienda (tante persone potrebbero contribuire di più alla scoperta di nuove opportunità e alla successiva realizzazione di nuovi prodotti/servizi se fossero coinvolte più "efficacemente" con la loro esperienza, la loro intuizione e le loro conoscenze); - l’orientamento dei propri collaboratori ad una acquisizione esplicita di conoscenze e di know how; favorire la formazione e l'autoformazione (lettura di riviste e libri, partecipazioni a congressi e seminari, benchmarking, analisi approfondita del proprio mercato, ecc.); - l’inserimento di persone dotate di una capacità professionale particolarmente importante per il business (rafforzare le competenze distintive della propria impresa); Le imprese/imprenditori che oggi hanno successo stanno muovendosi in questa direzione. Si tratta ora di rendere sistematica e sempre più diffusa questa apertura e disponibilità.
 
Dott. Luca Castagnetti Partner Studio Impresa